In ogni settore, le scelte avvengono sempre più non solo dimenticando i diritti e i doveri di ciascuno, ma solo affidandosi al piacere.
Faccio quello che mi piace: questo è il mio diritto, questo è il mio dovere.
La coscienza viene sottoposta alla sola logica che il mondo di oggi conosce, e tutto guida, cioè il denaro.
Lo faccio per...i soldi, alla fin fine.
Anche nei casi più sublimi e alti, partiti con l'ideale e bandiera del bene, tutto si infanga e si mimetizza dietro la facciata del valore monetario.
In effetti, questo è un disvalore, ma essendosi assunto a dio, è ben mimetizzato dal bene, e tutti riunisce in una unica comunità: quella della logica assoltata: al soldo.
Siamo sempre di più, oggi, e sempre più assoldati a questa logica illogica che tutti ci unisce con un solo obiettivo.
In questa unione di massa, assoldati e ansiosi alla ricerca di quest'unico e sommo bene, viene sempre meno una cosa: l'umanità.
Cresce il processo della disumanità, recede il progresso dell'umanità.