MANIFESTAZIONI

E' ormai diventato di moda il manifestare...

Pro o contro...

Il manifestare non fa altro che esprimere la non partecipazione, la difficoltà del singolo a partecipare e a prendere posizione, mascherandosi e nascondendosi in mezzo a una massa di persone che lo facciano sentire e percepire di più.

Ma la massa, se da un lato è forte e sostiene il singolo, dall'altra è amorfa e non umana, è un peso immobile, incapace di proporsi e di proporre.

Manifestare diventa l'espressione del subconscio che pone un fatto fuori da se stesso per quietare la coscienza e poter fare quel che si vuole e dire qualsiasi cosa.

Di conseguenza, il manifestare in ogni settore porta a buttar fuori il peggio del sè, quello che non si riesce a dire, e che spesso viene presentato come violenza, trasgressione e usurpazione, sempre a scapito comunque del poter far valere e dire quello che si pensa, a sfavore quindi del proprio diritto e del proprio dovere.

Insomma, manifestare diventa una zappa che ci si tira addosso, un autogoal, e non porta altro che il peggiorare il progresso umano e sociale, che al dir delle parole e degli slogan, era stato il motivo di partenza.

E tutto il manifestare, in fine, porta solo alla fine di ogni intento.

ARTE STUPRATA

 Ho visto in città Bg tante opere definite d'arte...

Ma che d'arte non sono affatto, secondo me, perchè sono solo espressione di istintività, di emozione e di superficialità, e non esprimono affatto la relazione con l'umanità.

Manca il codice etico dell'arte!

Per cui, ognuno può fare e creare quel che vuole, senza una regola, e dire che quella è arte...

Arte e artificio è tutto un similare tra arte e artefatto., comunque sia la sua valutazione.

Ogni arte parte proprio da ogni parte, qualunque sia, e il soggetto non importa che sia.

L'arte, oggi, è stuprata da ogni istinto e imposizione che viene dall'alto...e l'alto, che sia bene o che sia male, non importa!

MISERICORDIA

"Nel mondo oggi, come posso essere salvo in questo mondo?"

Misericordia.

Con la misericordia!

E non si intenda in modo personale, o sociale, o politico, o religioso, questo termine. No... Sarebbe solo un ideale fatuo.

Oggi ognuno può salvarsi in questo mondo attuando atti di misericordia, che fanno progredire se stesso, in un rapporto con l'altro e nel rispetto del mondo stesso. 

L'atto/azione di misericordia, anche piccola, è attuazione del progresso in avanzamento, perchè dona energia a chi lo attua, nel rapporto con chi ne è oggetto, e blocca l'involuzione, mettendo un atto, e in atto quindi, l'evoluzione.

Anche un piccolo atto di misericordia, fosse anche solo un sincero saluto, opera questa salvezza del mondo: del mio, del tuo, del nostro, di tutti e di tutto.

Per iniziare, però, occorre il riconoscere di avere un cuore misero, povero, mancante, e solo così la coscienza aziona la volontà all'azione.

Se mi faccio cosciente di ciò, mi salvo e salvo nel mondo; se no, il mondo mi conduce solo là dove lui si muove e si muore.